STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS
"A.C.T.I. - Associazione Cardio Trapiantati Italiani - "
SEZIONE DI ROMA

 

 

 

Art. 1 - Costituzione
è costituita una Associazione "A.C.T.I." Associazione Cardio Trapiantati Italiani - Sezione di Roma - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS.

Art. 2 - Sede
L'Associazione ha sede in Roma - Via dell'Arcadia n. 15 CAP 00147

Art. 3 - Durata dell'Associazione
L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 4 - Adesione all'Associazione
L'Associazione non ha finalità di lucro né diretto né indiretto, è estranea e indipendente da qualsiasi partito o azione di parte politica; è aperta a chi ha titolo per aderire, senza alcuna distinzione di nazionalità, sesso, razza o confessione.

Art. 5 - Scopi dell'Associazione
L'Associazione ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi morali e materiali dei cardiotrapiantati e di coloro le cui condizioni sanitarie indicano come indispensabili per la sopravvivenza l'intervento di trapianto del cuore.
In particolare l'Associazione:
A) promuove ogni azione intesa ad assicurare alle persone in attesa di trapianto il più agevole accesso alle prestazioni sanitarie necessarie, prima e dopo l'intervento;
B) sensibilizza la pubblica opinione sul problema del prelievo e donazione degli organi, per facilitare specialmente coloro che sono in attesa di trapianto cardiaco, ed intervenendo anche in sede parlamentare per una sollecita ed adeguata disciplina del prelievo e del trapianto di cuore.
C) Sollecita gli Enti pubblici, in specie Regioni e Unità Sanitarie Locali, a garantire condizioni ottimali sotto il profilo strutturale ed organizzativo per l'esecuzione degli interventi di cardiotrapianto;
D) Promuove presso gli Enti predetti e l'Amministrazione statale ogni azione per migliorare e mantenere le strutture sanitarie adeguate all'evoluzione tecnologica in materia;
E) Svolge ogni azione intesa a garantire la migliore qualità di vita dopo l'intervento, nonché per l'inserimento o il reinserimento nella vita sociale e produttiva, con particolare riferimento alla garanzia del posto di lavoro o ad una occupazione congrua con la nuova condizione psico-fisica dopo l'intervento;
F) Promuove, in campo sociale, previdenziale ed assicurativo, tutte quelle azioni e iniziative atte a garantire la tutela dei propri associati;
G) Tutti gli scopi dell'Associazione sono senza fini di lucro.
Per il raggiungimento di dette finalità l'Associazione potrà collaborare e aderire a qualsiasi Ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti.
In particolare manterrà stretti contatti per eventuali azioni comuni con altre associazioni costituite fra persone sottoposte o da sottoporre a trapianto di organi.
L'Associazione, potrà inoltre richiedere e ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da privati, singoli o associati; da Enti locali nonché da Enti nazionali e internazionali, promuovere e sviluppare ogni attività ritenuta utile agli scopi sociali ivi comprese quelle connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.
L'Associazione è riconosciuta dalla Associazione Nazionale Cardio Trapiantati ACTI e pur avendo gestione amministrativa autonoma rimane vincolata alle direttive impartite dall'Associazione Nazionale.

Art. 6 - Soci dell'Associazione
Sono soci dell'Associazione le persone fisiche, giuridiche che ne facciano domanda o che versino direttamente la quota associativa e che siano ammessi a farne parte con deliberazione del Consiglio Direttivo. Nel caso di rifiuto della richiesta, la motivazione della non accettazione, deve venir comunicata dal Consiglio Direttivo entro e non oltre due mesi di tempo a decorrere dalla data di presentazione della domanda.
I soci della singola Sezione saranno automaticamente associati dalla Associazione Nazionale con sede in Padova e pertanto per ogni singolo socio associato dovranno essere corrisposte le quote annuali di iscrizione all'Associazione Nazionale, quote che verranno stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può rifiutare l'iscrizione entro un mese da quando gli è pervenuta la richiesta di iscrizione, in caso il rifiuto motivato dovrà essere comunicato al Consiglio Direttivo di Sezione.
Chi non è ammesso a far parte dell'Associazione Nazionale non può far parte delle singole Sezioni.
L'Associazione si compone di soci effettivi, soci sostenitori e soci onorari.
Il numero dei soci è illimitato.
1)Soci effettivi
Può essere socio effettivo:

  • colui che ha subito un trapianto di cuore o colui che, su qualificato parere di esperti sanitari, debba sottoporsi a tale intervento, nonché i rispettivi familiari;
  • la persona che, avendo comprovata competenza ed esperienza in materia, siano comunque di interesse dell'Associazione, metta a disposizione gratuitamente la propria attività per il raggiungimento degli scopi sociali.
I soci firmatari dell'atto costitutivo dell'Associazione assumono la qualifica di "Soci Vitalizi".
2)Soci sostenitori
Può essere socio sostenitore:
  • colui, persona fisica, persona giuridica che versi all'Associazione, per il conseguimento delle finalità dell'Associazione, un contributo annuo di almeno Euro 50 (cinquanta).
3)Soci onorari
Possono essere soci onorari le persone fisiche e giuridiche che favoriscono in modo rilevante il perseguimento degli scopi sociali.
Tale titolo sarà deliberato dal Consiglio Direttivo, che potrà anche attribuire il titolo di Presidente Onorario dell'Associazione a persona particolarmente degna e benemerita per l'Associazione.

Art. 7 - Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio si perde per dimissioni, per indegnità dovuta a comportamento/azioni/iniziative contrarie ai fini e agli scopi dell'Associazione contenuti nello Statuto e per mancato pagamento della quota sociale.
Il Socio decaduto non ha diritto al rimborso delle quote associative.
Il Socio dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo per uno dei suddetti motivi può essere riammesso, a seguito di sua esplicita richiesta, ove il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, ne ravvisi l'opportunità.
Ovviamente la condizione di socio cessa anche in caso di morte e di scioglimento dell'Associazione.

Art. 8 - Riunioni del Consiglio Direttivo - composizione -
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, democraticamente eletto dall'Assemblea dei soci e composto da un minimo di cinque a un massimo di quindici membri.
I Consiglieri eletti provvedono, al loro interno, alla elezione del Presidente, di due VicePresidenti (di cui uno Vicario), del Segretario e di un Amministratore/tesoriere e alla elezione di un eventuale Presidente Onorario. I Consiglieri eletti provvedono infine alla elezione o alla nomina di tutti gli incarichi previsti dallo statuto.
In caso di decesso, dimissioni o decadenza dalla qualifica di socio di un Consigliere, il Consiglio Direttivo alla prima riunione successiva all'evento provvede alla sostituzione con il Consigliere primo in graduatoria fra i non eletti in Assemblea.
In mancanza, provvede mediante cooptazione di un socio con voto consultivo, con riserva di chiederne la convalida e la integrazione alla prima riunione dell'Assemblea. Durante il periodo di cooptazione il socio non può ricoprire cariche elettive.

Art. 9 - Riunioni del Consiglio Direttivo - funzionalità -
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei membri e comunque almeno due volte all'anno. Una per deliberare in ordine al consuntivo e preventivo nonché per la definizione delle quote associative per l'anno successivo, una per la convocazione dell'Assemblea dove dovranno venir presentati e votali i bilanci.
Per la validità delle sedute deliberanti occorre la presenza, anche attraverso deleghe in numero non superiore ai presenti, della maggioranza dei Membri in carica del Consiglio; per la validità delle deliberazioni è sufficiente il voto favorevole della maggioranza presente e in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente Vicario. In caso di assenza di ambedue, presiederà il Consigliere più anziano di età fra i presenti.
Tutte le sedute del Consiglio sono aperte democraticamente a tutti i soci che possono assistervi come ascoltatori.
Il Consigliere che per tre volte consecutive, risultasse assente dal Consiglio Direttivo o dall'Esecutivo, senza giustificati motivi, decadrà automaticamente dalla carica.

Art. 10 - Funzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni.
Può provvedere alla nomina di dipendenti determinandone la retribuzione e predispone, qualora necessario, un regolamento per il funzionamento dell'Associazione, che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea.
In caso di urgenza il Consiglio Direttivo può deliberare anche in merito ad argomenti di competenza dell'Assemblea con esclusione di elezioni e cariche associative.
Il Consiglio può delegare tutte o parte delle proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo composto da alcuni dei suoi membri.

Art. 11 - Presidente
Il Presidente e, in sua assenza o impedimento, il Vice presidente vicario ha la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 12 - Assemblea dei Soci
I soci effettivi e i soci sostenitori sono convocati in Assemblea, in via ordinaria e straordinaria, dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, mediante comunicazione scritta raccomandata diretta a ciascun socio, oppure mediante comunicato stampa da pubblicare su alcune testate locali, ovvero tramite avviso da appendere in bacheca presso la sede sociale, con l'indicazione dell'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea.
L'Assemblea dei soci vota il bilancio preventivo e consuntivo, gli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione, elegge i componenti del Consiglio Direttivo, vota i regolamenti dell'Associazione e su quanto ad essa demandato per legge o Statuto, come previsto dal Codice Civile.
In via straordinaria può essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un decimo dei soci effettivi, per deliberare sulle modifiche allo Statuto e relativi regolamenti.
Nelle Assemblee di Sezioni, oltre alle elezioni dei componenti dei vari organi direttivi si provvede ad eleggere i delegati che rappresenteranno i soci all'Assemblea Nazionale.

Art. 13 - Partecipazione all'Assemblea
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti soci effettivi e sostenitori in regola con il tesseramento dell'anno precedente e quanti hanno regolato il tesseramento per l'anno in corso.
I soci effettivi e sostenitori possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio Direttivo.
In Assemblea Nazionale hanno diritto di voto i soli delegati eletti nelle pre-Assemblee di Sezione secondo il rapporto stabilito dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 14 - Svolgimento dell'Assemblea
L'Assemblea elegge il proprio Presidente di volta in volta, per ogni riunione.
Il Presidente propone la nomina di un VicePresidente, di un Segretario, di una Commissione Verifica Poteri, di due o più scrutatori.
Spetta al Presidente constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire in Assemblea.
Il Presidente è il garante del corretto funzionamento dello svolgimento di tutta l'Assemblea.
Delle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
L'Assemblea è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dall'art. 21 del Codice Civile.

Art. 15 - Collegio dei Revisori
Contemporaneamente alla elezione del Consiglio Direttivo, si provvede alla elezione del Collegio dei Revisori che si compone di tre membri effettivi e due supplenti, il quale elegge nel suo seno un Presidente.
Al Collegio dei Revisori spetta la vigilanza sulla gestione economica e finanziaria dell'Associazione ed effettua periodicamente le verifiche di cassa.
Il Collegio redige e presenta la sua relazione al bilancio consuntivo dell'Assemblea Ordinaria annuale dei soci, che può convocare qualora riscontri irregolarità nella gestione dell'Associazione.
La carica di Revisore è incompatibile con altra carica nell'ambito dell'Associazione.

Art. 16 - Disposizioni generali sulle cariche sociali
Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni, sono rinnovabili e non remunerative.

Art. 17 - Patrimonio dell'Associazione
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
A)dalle quote annuali dei soci;
B)da eventuali quote aggiuntive versate da soci, da erogazioni, donazioni, lasciti, contributi e comunque ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale;
C)dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
D)da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze dei bilanci precedenti. Tali fondi di riserva, unitamente a utili e avanzi di gestione, non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione, a meno che la loro destinazione o distribuzione non saranno imposte per legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L'Associazione ha inoltre l'obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 18 - Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'anno successivo.

Art 19 - Scioglimento dell'Associazione
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea dei soci con la maggioranza prevista dall'art. 21 del Codice Civile.
L'Assemblea provvederà in tal caso alla nomina di uno o più liquidatori.
Il patrimonio residuo della Associazione (Sezione) sarà interamente devoluto all'Associazione Nazionale sentito l'organismo di controllo di cui all'art 3, comma 190, della legge 23.12.96, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 20 - Controversie
Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l'Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte a giudizio arbitrale di un Collegio di tre Probiviri, eletti dall'Assemblea.
Essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura ed il loro giudizio sarà vincolante per le parti in causa.

Art. 21 - Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile, delle leggi speciali in materia, e, in loro silenzio, degli usi e consuetudini.