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Esercizio fisico, toccasana per i trapiantati di cuore | Trapianti in Rete”

 

Yardley M, Gullestad L, Nytrøen K. Importance of physical capacity and the effects of exercise in heart transplant recipients. World J Transplant 2018; 8(1):1-12.

Uno dei fattori prognostici più importanti nei pazienti con insufficienza cardiaca è la capacità di esercizio fisico.

Non a caso gli effetti dell’allenamento, in particolare l’allenamento intervallato ad alta Intensità (HIIT), è un campo di ricerca in crescita che attira interesse a livello mondiale.

Ciò è particolarmente vero per i candidati al trapianto cardiaco, per i quali una scarsa capacità aerobica prima del deterioramento del muscolo cardiaco non si limita solo al cuore malato ma è anche causata da fattori periferici, come una funzione limitata dei muscoli scheletrici e delle pareti dei vasi sanguigni (Mehra MR, et al. Listing criteria for heart transplantation: International Society for Heart and Lung Transplantation guidelines for the care of cardiac transplant candidates-2006. J Heart Lung Transplant. 2006).

Ma l’accumulo di prove ha dimostrato che l’allenamento intervallato ad alta intensità è sicuro ed efficace anche nei pazienti sottoposti a trapianto di cuore, con effetti di gran lunga superiori all’esercizio moderato convenzionale (Yardley M, et al. Peak oxygen uptake and self-reported physical health are strong predictors of long-term survival after heart transplantation. Clin Transplant. 2016).

Ecco dunque che la capacità fisica e la riabilitazione post-trapianto sono divenute di fondamentale importanza per migliorare le performance e la prognosi post trapianto.

Questo studio, condotto dai ricercatori del Dipartimento di cardiologia dell’Università di Oslo, fornisce ulteriori prove sul tema, riassumendo i risultati di un decennio di ricerche svolte presso il suddetto centro e supportate da un’ampia revisione della letteratura.

In breve, l’articolo dimostra una forte associazione tra capacità fisica misurata dopo trapianto cardiaco e sopravvivenza a lungo termine.

Descrive il possibile effetto dell’allenamento intervallato ad alta Intensità sul controllo dell’angiogenesi e dell’infiammazione, nonché gli effetti positivi dello stesso a lungo termine sullo sviluppo dei sintomi d’ansia (Christensen SB, et al. A high-intensity exercise program improves exercise capacity, self-perceived health, anxiety and depression in heart transplant recipients: a randomized, controlled trial. J Heart Lung Transplant. 2012).

Infine, collega i risultati a un altro studio HITTS in corso, che valuta dettagliatamente la sicurezza e l’efficienza dell’allenamento intervallato ad alta Intensità nei pazienti cardiotrapiantati.

Tuttavia, gli autori evidenziano che, sebbene siano noti gli effetti positivi del regolare esercizio fisico post-trapianto cardiaco, la capacità fisica di questi pazienti e l’applicazione per migliorare le prestazioni rimangono inadeguate, soprattutto per un meccanismo protettivo innato e il timore di esporre a rischio il trapianto (Hsieh PL, et al. Effects of exercise training in heart transplant recipients: a meta-analysis. Cardiology. 2011). Il tutto nonostante sia stata dimostrata una forte associazione tra capacità fisica e sopravvivenza.

C’è dunque un forte richiamo degli autori verso tutti coloro che gestiscono il follow-up di questi pazienti, affinché possano trasmettere l’importanza dell’esercizio fisco sull’outcome del trapianto, certi del fatto che, questo studio, insieme ai risultati di precedenti esperienze (Rosenbaum AN, et al. Association Between Early Cardiac Rehabilitation and Long-term Survival in Cardiac Transplant Recipients. Mayo Clin Proc. 2016) e, soprattutto, ai risultati dello studio HITTS ancora in corso, contribuiranno a colmare alcune lacune e potrebbero anche avere il potenziale per aggiornare, ottimizzare e possibilmente includere l’allenamento intervallato ad alta Intensità come modalità di esercizio sicuro nelle linee guida future e contribuire a una migliore prognosi per la popolazione cardiotrapiantata nel suo insieme.

N.B. Le news sono un riassunto fedele dell’articolo originale e non riflettono la posizione ufficiale del CNT

 

 

(Fonte: : http://trapianti.net/)

 

 

 

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