Dopo il trapianto di mani il piccolo Zion torna a giocare

 

 

A due anni dal doppio trapianto di mani, il piccolo Zion Harvey, dieci anni di età, può finalmente scrivere e maneggiare la mazza da baseball, il suo sport preferito. Il difficilissimo intervento risale a giugno 2015, quando un’équipe di ben 40 specialisti fu impegnata a riattaccare vene, terminazioni nervose, tendini, pelle per 11 ore presso il Children’s Hospital di Filadelfia. Vittima di una terribile infezione, Zion, a soli due anni, perse mani e piedi. Col tempo, gli furono impiantate due protesi agli arti inferiori per permettergli di camminare. Dopodiché, per restituirgli le mani e consentirgli di svolgere una vita normale come tutti gli altri bimbi, fu deciso di sottoporlo alla delicatissima operazione. Oggi può vestirsi, lavarsi i denti, mangiare da solo. Zion rappresenta uno dei rari casi al mondo di interventi di questo tipo perfettamente riusciti.

 

 

Pubblicato in Disabili in cifre, Trapianti e donazioni di organi

 

 

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