10 MAGGIO 2017 ROMA OLTRE 750 TRAPIANTI IN 10 ANNI AL POIT DEL SAN CAMILLO, MA I PROBLEMI CI SONO

 

(tratto dal sit dire.it,) Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha celebrato oggi i dieci anni di attività del Polo ospedaliero interaziendale dei trapianti (Poit) del San Camillo-Forlanini e dello Spallanzani di Roma.

Da maggio 2007 a dicembre 2016 sono stati eseguiti oltre 750 trapianti d’organo e nei prossimi giorni sono previsti un trapianto di rene da vivente in un ricevente Hiv e un trapianto da cadavere combinato di rene e fegato.

In dieci anni il Poit ha potuto esercitare le sue attività chirurgiche presso le sale operatorie della Cardiochirurgia del San Camillo in attesa dell’allestimento di quelle dello Spallanzani.

La collaborazione tra Poit e Cardiochirurgia è culminata nel trapianto contemporaneo di rene e cuore eseguito con successo sulla stessa paziente lo scorso giugno, intervento effettuato per la prima volta nel Lazio.

Oggi è una giornata particolare- ha detto il dg del San Camillo,Fabrizio d’Alba-. Il Poit è stata un’esperienza virtuosa, nata dall’intuizione della sinergia con più aziende. Quindi non è stato un centro in più, ma ha completato l’offerta“.

Il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa,ha spiegato che “qui al Poit c’è un’idea vincente perché si sono aggregate le attività. Qui ad esempio vengono fatte le analisi di trapianto per tutta Italia”.

Nanni Costa ha sottolineato che “il Lazio ha una politica attiva sui trapianti ed è una delle prime regioni trapiantologiche d’Italia. Tutti i centri del Lazio lavorano su numeri alti, al livello dell’Emilia Romagna”.Leonardo Loche è

intervenuto nella doppia veste, come trapiantato e volontario dell'Associazione Malati di Reni, evidenziano che i problemi ci sono: “ho trovato,come diceva l’amico trapiantato di fegato professionalità, serietà e umanità, caratteristichenon facili da conciliare, il Poit si attiene, unicoin Italia, ad un protocollo molto rigido stabilito da una commissione che ha lavorato su "fattiavversi" avvenuti nel 2012. In quei momenti ho subito tre interventi e sono qui a testimoniaredell'alto valore di questo centro. Ci sentiamo inuna nuova vita, ma non crediamo ai miracoli e,stante questa situazione di organici eamministrativa, solo un miracolo e l'abnegazione depersonale permetterà i risultati. Mi rivolgo alPresidente Zingaretti, e lo esorto a convocare unincontro con le associazioni”. foto ACTI Roma)

 

(Fonte: : www.malatidireni.it)

 

 

 

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