Via libera della Camera alla legge sul traffico di organi

 

Approvata ieri in Commissione Giustizia

La commissione Giustizia della Camera, in sede legislativa, ha approvato ieri in via definitiva la legge sul commercio illecito di organi prelevati da persone viventi. Il testo, approvato dal Senato il 4 marzo 2015, è passato all'unanimità senza modifiche.

La legge prevede la reclusione da 3 a 12 anni per chi illecitamente commercia, vende, acquista o comunque procura organi prelevati da vivente e la reclusione fino a 7 anni per chi organizza o propaganda viaggi volti a tale scopo. In più, introduce un'aggravante nel caso di associazione a delinquere finalizzata al traffico di organi. Se il fatto è commesso da persona che esercita una professione sanitaria, alla condanna consegue l'interdizione perpetua dall'esercizio della professione. 

Finalmente con l'approvazione alla Camera di una legge così importante come quella sul traffico d'organi, che posso dire con soddisfazione porterà il mio nome, l'Italia una volta tanto è arrivata prima degli altri a livello europeo". Lo ho dichiarato il senatore Idv Maurizio Romani, primo firmatario della proposta di legge.

 "L'Italia - spiega il vicepresidente della Commissione Sanità - sarà un esempio in questo percorso di giustizia e di rispetto dei diritti umani. Spero che questa legge rappresenti anche uno stimolo alla donazione degli organi e riapra il dibattito a livello nazionale sull'importanza di un dono così importante. La legge approvata oggi serve non solo per condannare chi va all'estero a procurarsi un organo in maniera illegale, ma anche gli intermediari che sfruttano la debolezza di coloro che aspettano un organo da anni per farne un commercio, sfruttando le zone più povere del nostro pianeta e le persone più indifese come i bambini".
 
Infine il senatore Romani ricorda che "procurarsi un organo attraverso questo traffico, oltre ad apparire come un vero e proprio atto di cannibalismo prendendo una persona come fonte di 'pezzi di ricambio', sottopone a un alto rischio di malattia e di rigetto del trapianto stesso per il mancato rispetto delle regole sanitarie. Anche i medici che si prestano a queste pratiche - conclude - con questa legge subiranno pene severe compresa la radiazione dall'albo".

È una legge importante – ha dichiarato Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia - che colpisce reati odiosi a danno dei più deboli e di chi si trova in stato di bisogno. Il traffico di organi, il cui giro d'affari globale è stimato in quasi un miliardo e mezzo di dollari, è una forma di tratta degli esseri umani che rappresenta una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali». A giudizio di Ferranti, «è innanzitutto un atto di civiltà punire con sanzioni pesanti chi per profitto alimenta fenomeni di "neocannibalismo" considerando il corpo degli altri come fonte di pezzi di ricambio e combattere l'aberrante turismo dei trapianti».

 

In allegato il testo completo del provvedimento.

 

Proposta di Legge - Romani (Pdf-123Kb)

 

 

(fonte: Aido.it)

 

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