LE NUOVE LINEE GUIDA PER IL TRAPIANTO DI CUORE

 

A un decennio dall'ultima versione, l'International Society for Heart Lung Transplantation ha pubblicato le linee guida aggiornate per aiutare i medici a determinare quali pazienti siano candidati idonei al trapianto di cuore. Pubblicate su The Journal of Heart Lung Transplantation, le linee guida aggiornate sono il risultato di una collaborazione tra l'International Society for Heart Lung Transplantation (ISHLT) e i Dipartimenti di Heart Failure and Transplantation e Pediatric and Infectious Disease Councils del Brigham and Women's Hospital di Boston.

Una delle questioni chiave che le linee guida affrontano è l'ammissibilità al trapianto per i pazienti con determinate condizioni mediche: quelle del 2006 sostenevano infatti che i pazienti con particolari patologie non avrebbero dovuto essere considerati per la procedura. Tuttavia, sulla base di recenti prove scientifiche, la ISHLT ora afferma che i pazienti affetti da virus dell'immunodeficienza umana (HIV), epatite, malattia di Chagas o tubercolosi, possono essere considerati candidati idonei al trapianto, a condizione che soddisfino gli altri criteri.

Un altro cambiamento importante rispetto alla versione del 2006 prevede l'introduzione dell'Heart Failure Survival Score (HFSS), un indice utilizzato per stimare la mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca. L'HFSS viene dunque introdotto e utilizzato anche per valutare l'idoneità di un paziente al trapianto.
Tuttavia, viste le preoccupazioni sollevate da alcuni recenti studi sull'accuratezza di tale sistema, la versione aggiornata delle linee guida indica che la stima di sopravvivenza basata sull'Heart Failure Score va tenuta in considerazione solo quando la prognosi del paziente non è chiara.
Vengono inoltre aggiornate le raccomandazioni sul cateterismo cardiaco destro (RHC), un test che fornisce informazioni utili sulla pressione vigente nelle varie camere cardiache e sulla quantità di sangue pompato dal ventricolo destro nel circolo polmonare. La Società ora raccomanda che tutti gli adulti candidati al trapianto di cuore vengano sottoposti a test RHC prima di essere iscritti in lista, con controlli successivi fino alla data del trapianto.

Per i pazienti con insufficienza cardiaca e coesistenti condizioni potenzialmente reversibili o trattabili, come l'insufficienza renale, l'obesità, il fumo o l'ipertensione polmonare farmacologicamente irreversibile, l'ISHLT ora consiglia di considerare il supporto circolatorio meccanico per determinare l'idoneità al trapianto, anche con valutazioni successive prima di raggiungere a decisione.
Ma le nuove linee guida non si fermano ai soli aspetti clinici: prendono, infatti, in considerazione variabili inerenti il sostegno sociale del paziente, evidenziando che per gli individui che rischiano di non soddisfare i requisiti di assistenza ambulatoriale, il trapianto di cuore può essere considerato un rischio maggiore.
L'unico aspetto su cui l'International Society for Heart Lung Transplantation non ha potuto indicare una risposta definitiva è il trapianto di cuore nei pazienti con gravi disabilità cognitive. Infatti, pur facendo natare che tali condizioni hanno un impatto sulla capacità di comprendere la procedura e di aderire alle raccomandazioni mediche, in questi pazienti i benefici del trapianto di cuore non sono ancora stati determinati.

Insomma, le nuove linee guida affrontano i temi più controversi del nostro tempo e, anche se ci sono molte questioni ancora aperte o non del tutto accettate (ad esempio, un tempo di attesa libero da recidiva non inferiore ai 5 anni per i pazienti con tumori pregressi), l'atteggiamento dell'International Society for Heart Lung Transplantation è sicuramente più permissivo, e se vogliamo indulgente, verso alcune condizioni che in passato rappresentavano controindicazioni al trapianto.
Si tratta dunque di una buona notizia per le migliaia di pazienti che necessitano di un trapianto cardiaco quale terapia risolutiva per la loro malattia.

 

 

Condividi su Facebook