SE LA FAMIGLIA STRACCIA LA SUA VOLONTÀ DI DONARE GLI ORGANI

 

La scelta di donare gli organi post mortem può scontrarsi con il parere contrario dei propri familiari. Una questione spinosa portata alla luce, in Inghilterra, da uno studio che rivela come dal 2010 quasi 600 famiglie hanno detto "no" all'espianto degli organi del proprio congiunto nonostante questi avesse liberamente deciso di inserire il suo nome nel Registro nazionale dei donatori.
Un'iscrizione giuridicamente vincolante per la legislazione inglese, ma che nella pratica si scontra con la contrarietà dei parenti che per varie ragioni non si sentono, in quel momento di dolore, di assecondare una simile scelta.
Tuttavia, fanno notare gli esperti, questi rifiuti da parte dei familiari si traducono in occasioni perse per altri pazienti la cui vita è appesa alla speranza di ricevere un trapianto. Negli ultimi cinque anni, infatti, sono morte circa 1.200 persone iscritte in lista d'attesa proprio a causa della mancanza di donatori.

 

(fonte: www.west-info.eu)

 

 

Condividi su Facebook