COSTO-EFFICACIA DEL TRAPIANTO DI CUORE PEDIATRICO IN URGENZA

 

Storicamente i bambini allosensibilizzati che necessitano di un trapianto di cuore vengono selezionati solo se hanno un cross-match negativo con il donatore. Di conseguenza, la sopravvivenza per questo gruppo di pazienti è inferiore perché ci sono meno donatori "accettabili" per loro. Le ultime esperienze hanno dimostrato che, in condizioni di urgenza, c'è un beneficio di sopravvivenza nell'accettare il primo cuore disponibile rispetto alla strategia di attesa di un donatore con cross-match negativo. Tuttavia l'eventuale rapporto costo-efficacia di questa strategia è ancora sconosciuto.
In questo contributo gli autori indagano tale aspetto servendosi del processo stocastico markoviano o modello di Markov, nel quale la probabilità di transizione che determina il passaggio da una condizione all'altra dipende unicamente dallo stato immediatamente precedente e non dal come si è giunti a tale condizione. Si tratta in sostanza di un'analisi economica quantitativo-probabilistica, utilizzata comunemente in ambiente sanitario per valutare i processi decisionali dopo diverse ipotesi di costo-efficacia in funzione delle probabilità degli eventi.

Praticamente i ricercatori hanno confrontato, nei pazienti pediatrici in condizioni di urgenza, il rapporto costo-efficacia di due possibili scenari: quello dell'attesa di un cuore con cross-match negativo e quello dell'accettazione della prima offerta di un organo idoneo. Nell'analisi sono stati valutati costi e consumi associati ad ogni stato di salute e quindi alla qualità di vita e le probabilità di transizione da uno stato all'altro per confrontare i risultati tra strategie di gestione alternative.
Le strategie sono state poi confrontate sulla base del rapporto tra la differenza di costo per la differenza di efficacia (anni di vita aggiustati per la qualità) definendo strategia perdente quella a maggior costo e inferiore qualità di vita.

Il lavoro, pur riguardando particolari scenari clinici (urgenza), si basa su valutazioni di costo divise in tre fasi: prima del trapianto (dall'iscrizione in lista al decesso o cancellazione), peri-operatoria (dal giorno del trapianto a 30 giorni post-trapianto e sui costi delle cure post-trapianto. Per apprendere con dovizia di particolari le differenze osservate tra le diverse fasi è consigliabile la lettura integrale dell'articolo. In sintesi, gli autori affermano che, nei pazienti pediatrici in condizioni di urgenza, accettare la prima offerta di un organo idoneo al paziente allosensibilizzato è conveniente per diverse ragioni.
In primo luogo, il risparmio sui costi del trapianto con cross-match negativo (DSXM) vengono generalmente annullati dal maggior costo delle cure maturate durante i tempi di attesa più lunghi. In secondo luogo, la sopravvivenza inferiore osservata dopo il trapianto con cross-match positivo è più che compensata da un'inferiore qualità di vita e da una più alta mortalità lista d'attesa.
Quindi la conclusione a cui giungono gli autori è che l'accettazione di un cuore idoneo alla prima offerta, oltre che portare vantaggi in termini di qualità di vita per questi piccoli pazienti, rappresenta un guadagno anche in termini economici. Tali ragioni sono a loro avviso sufficienti per affermare che la candidatura al trapianto di cuore pediatrico non dovrebbe essere negata sulla base del solo stato di sensibilizzazione del paziente.

 

(fonte: trapianti.net)

 

 

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