ESPERTI COMITATO TRAPIANTI DAL PAPA PER LA GIORNATA EUROPEA: PROMUOVERE LA DONAZIONE PER STRONCARE IL TRAFFICO DI ORGANI

 

 

"Il traffico di organi esiste perché domanda ed offerta sono sbilanciate, se ci fosse più disponibilità di organi ci sarebbe uno stop al traffico illegale". Lo ha dichiarato Jose R. Nuñez, Medical Officer del Transplantation Service Delivery and Safety (SDS) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha oggi partecipato insieme ad una delegazione di circa 80 esperti del Comitato Trapianti del Consiglio di Europa (CD-P-TO) all'udienza generale del Papa, il quale ha nuovamente condannato la compravendita illecita di organi e ha sottolineato come la donazione sia una testimonianza di amore verso il prossimo che deve salvaguardare però la certezza della morte. Gli esperti europei sono giunti a Roma per la Giornata Europea per la donazione degli organi in programma l'11 ottobre con numerose iniziative in varie location della Capitale.

"A livello mondiale solo il 10% dei pazienti riceve un organo. La formula per invertire questa tendenza è promuovere la donazione - ha continuato l'esperto dell'Oms - ma nello stesso tempo le autorità politiche dovrebbero attivarsi per una legislazione dura contro ogni traffico di esseri umani e di organi finalizzati ai trapianti". Il Pontefice ha salutato la delegazione nel corso dell'udienza e ha poi rivolto un saluto personale al Commissario dell'Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Ricciardi e alla Segretaria dello European Committee on Organ Transplantation (CD-P-TO), Marta Lopez Fraga.

"Il Papa è una figura carismatica ed è molto importante che abbia dato un messaggio chiaro e forte a favore della donazione a tutte le varie comunità religiose, - ha commentato Marta Lopez Fraga - come capo della chiesa è un punto di riferimento". "è la prima volta che un Papa, quando parla di accertamento della morte celebrale - ha sottolineato Ricciardi - si esprime anche dal punto di vista scientifico. Un sistema organizzato contro i traffici illeciti rappresenta un segno di amore e di civiltà, siamo contenti di essere al centro di questo ordine anche a livello europeo". "Le parole del papa sono state importantissime per tutti noi che crediamo molto nel valore della donazione degli organi quale gesto di solidarietà.
La morte encefalica è la morte del soggetto, l'accertamento di morte con criteri neurologici che viene seguito in Italia prevede le procedure più garantiste al mondo. Il traffico di organi, che pur esiste in alcuni paesi del mondo, non è possibile nel nostro paese in virtù di un sistema trapianti caratterizzato dalla tracciabilità e trasparenza di ciascuna struttura della rete coinvolta nel processo di donazione e trapianti", dichiara Alessandro Nanni Costa direttore del Centro Nazionale Trapianti.

L'Italia ha in Europa un ruolo centrale in questo settore. Dal 2012 il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Nanni Costa presiede anche il CD-P-TO e dal 2005, anno della sua istituzione, l'Italia è project leader dello European Registry of Competent Authorities for tissues and cells (Eurocet), il registro ufficiale di tutte le autorità competenti dei paesi membri Ue relativo alla donazioni e trapianti di cellule e tessuti. Grazie alla collaudata efficienza della Rete trapiantologica italiana, il nostro Paese è ai vertici per numero di donazioni e trapianti in Europa insieme Spagna e Francia.
Sabato 11 ottobre l'Italia ospiterà la XVI edizione della Giornata europea per la donazione degli organi istituita dal 1996 dal Consiglio di Europa. La Giornata si aprirà con una cerimonia istituzionale alla presenza delle alte cariche dello Stato presso l'Auditorium Parco della Musica; seguiranno in diversi momenti e luoghi della capitale tante iniziative e attività di informazione sul tema del dono, dedicate a grandi e piccoli e si concluderà con un concerto-spettacolo presso l'Auditorium Conciliazione.

 

(fonte: www.trapianti.net)