80 GRAMMI DI FELICITÀ: LA MIA PRIMA VOLTA DA DONATRICE. UNA RAGAZZA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA NELLA DONAZIONE DEL SANGUE.

 

di Majda Ayoubi

 

 

Donare. Avevo circa sette anni quando per la prima volta ho capito il significato di un piccolo gesto come quello di donare il sangue. Durante una delle serate trascorse accanto a mia nonna, ascoltando i racconti della sua vita, mi affascinò la storia della mia nascita e mi colpì particolarmente sapere come mia madre sia stata miracolosamente salvata anche grazie a due sacche di sangue donatele da mio zio. Proprio quella notte, prima di dormire, ho pensato: "da grande anche io darò il mio contributo per aiutare chi ne avrà bisogno".
Così mi sono ritrovata, dopo alcuni anni, in classe a ripensare a quel momento. Infatti durante una lezione di storia al mio terzo anno del liceo linguistico, ci hanno fatto visita dei medici e dei ragazzi volontari per illustrarci le tappe fondamentali per diventare 'donatori di sangue'. Purtroppo non avendo ancora raggiunto la maggiore età non potevo realizzare tale nobile gesto ma mi ripromisi di farlo non appena fossi stata nella condizione di poterlo fare.

Compiuti 18 anni ho effettuato la visita propedeutica presso l'ospedale di Teramo per donare il sangue, ma non ebbe esito positivo a causa della mia esile corporatura (non raggiungevo i 50kg stabiliti come peso minimo per chi volesse donare il sangue). Dentro di me vi era un forte rammarico in quanto la volontà di donare con un piccolo gesto era enorme e soprattutto perché ammiravo mio padre il quale donava periodicamente e con costanza.
Dopo circa due anni, parlando con un'amica, venne fuori il discorso della donazione e, grazie alla sua esperienza diretta con il Centro Avis di Milano, mi portò a conoscenza di questa realtà mettendomi in contatto con il coordinatore del gruppo giovani dell'Avis di Pescara. A luglio 2012 ho finalmente iniziato a collaborare con loro come volontaria.

A questo punto non restava altro da fare che ripropormi per la visita di idoneità sperando che il mio peso avesse raggiunto i minimi prestabiliti. Esattamente il 17 ottobre 2012, dopo una abbondante colazione di buon mattino, mi recai presso la sede designata a Pescara, dove, a seguito di una breve attesa, ho incontrato la dottoressa incaricata a sottopormi alle visite del caso.
Ancora una volta temevo che il mio peso sarebbe stato un limite, così non restò altro da fare che salire sulla bilancia davanti agli occhi increduli della dottoressa. Con suo grande stupore, e mia enorme soddisfazione, la bilancia segnava 50.08 Kg e proseguimmo con i test routinari quali la misurazione della pressione e l'analisi dei valori di emocromo presenti nel sangue.

A seguito della positività di tutti i test svolti, ho finalmente donato pure io! Ricordo come in quel momento, mentre osservavo la sacca riempirsi, ho provato una sensazione di pienezza che rimpiazzava in maniera figurata l'elevata quantità di sangue prelevata. Nonostante le forti raccomandazioni a ritornare immediatamente a casa per riposarmi, quel giorno decisi di passeggiare lungo il mare di Pescara per circa due ore, tanta era la felicità che provavo per avere compiuto quel piccolo gesto, soprattutto ripensando a quella serata accanto a mia nonna ed alla storia di una mamma che avrebbe dato la vita per una figlia.

 

(fonte: Yallaitalia.it)
http://www.yallaitalia.it/2014/05/80-grammi-di-felicita-la-mia-prima-volta-da-donatrice/#sthash.MltbYNZe.dpuf