DEPRESSIONE E TRAPIANTO D'ORGANO, BINOMIO PERICOLOSO.

 

 

La depressione colpisce fino al 60% dei riceventi un trapianto di organo solido e costituisce un fattore di rischio indipendente associato sia a un incremento della mortalità sia a più alti tassi di perdita del graft. Sebbene le ragioni alla base di questa correlazione non siano del tutto chiare è ipotizzabile pensare a un concorso multifattoriale.
Una recente review presentata sulla rivista Transplantation analizza prevalenza, andamento e incidenza sugli outcome del trapianto di depressione e di altri disturbi dell'umore alla ricerca di nuove evidenze.

Disturbi depressivi già presenti prima del trapianto o, al contrario, insorti solo dopo l'intervento hanno implicazioni molto differenti, sottolineano gli autori. Nel primo caso infatti i pazienti hanno solitamente già ricevuto una terapia farmacologica e hanno sviluppato una rete di supporto e strategie personali per contrastare la patologia.
Nel caso di depressione insorta "de novo" dopo il trapianto, invece, la gestione può essere più complessa visto che il paziente si trova a dover fronteggiare contemporaneamente gli effetti dell'intervento e l'insorgenza dei sintomi depressivi.
Oltre che dal forte impatto psicologico, i disturbi psichiatrici possono infatti essere esacerbati dalle terapie immunosoppressive e dai mutamenti dell'equilibrio organico che conseguono al trapianto giungendo, in alcuni casi, a generare un disturbo post-traumatico da stress che può comportare una più lunga degenza in terapia intensiva e una depauperata qualità di vita, oltreché un più alto rischio di perdita del graft.
In particolare l'insorgenza di depressione nel primo anno post-trapianto di cuore si rivela associata a un'aumentata mortalità nel breve periodo e a una scarsa compliance farmacologica. È quindi di fondamentale importanza, concordano i ricercatori, che tutti i candidati al trapianto vengano sottoposti a un approfondito screening per evidenziare eventuali disturbi dell'umore e intraprendere tempestivamente un'adeguata terapia di supporto psico-farmacologico.

 

Bibliografia
Corbett C, Armstrong MJ, Parker R, et al. Mental Health Disorders and solid-organ transplant recipients. Transplantation. 2013;96(7):593-600.

 

 

(fonte: Centro nazionale trapianti)