SOLIDARIETÀ: «UNA STELLA PER MARTA», SCHERMA ALL'ARANCIERA DI SAN SISTO.

 

La manifestazione sportiva, arrivata alla 14ma edizione, è dedicata a Marta Russo, tragicamente uccisa nel 1997. Campioni olimpici si batteranno per sensibilizzare sulla donazione degli organi.

 

Sabato 26 ottobre torna a Roma «Una stella per Marta», la kermesse di scherma giunta alla quattordicesima edizione intitolata alla memoria di Marta Russo, la studentessa che nel 1997 fu tragicamente uccisa all'università La Sapienza. La presentazione ufficiale è avvenuta ieri, mercoledì 23 ottobre, in Campidoglio dove erano presenti anche i genitori di Marta, l'assessore allo Sport Luca Pancalli, il consigliere della Federscherma Vincenzo De Bartolomeo, il commissario straordinario dell'Agenzia trapianti laziale Carlo Umberto Casciani e Valerio Aspromonte, oro a squadre per la scherma nell'ultima olimpiade di Londra.

Sarà l'Aranciera di San Sisto ad ospitare l'edizione di quest'anno, dove sabato 26 ottobre si sfideranno i campioni italiani di fioretto femminile, maschile e di sciabola. Parteciperanno al torneo, tra gli altri, Arianna Errigo, argento individuale olimpico, oro a squadre e campionessa mondiale in carica; la leggenda della scherma italiana Valentina Vezzali e la giovane promessa Valentina Di Costanzo. La parte maschile, per quel che riguarda il fioretto, verrà invece affidata agli oro olimpici Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Per la sciabola si sfideranno Luigi Samele, detentore di due titoli europei, un argento mondiale ed Enrico Berré, campione europeo junior e bronzo individuale all'ultimo Europeo.

Tutti questi campioni sono stati riuniti per ricordare la grande passione di Marta Russo per la scherma. Fu infatti campionessa juniores e giovane promessa del fioretto femminile. Una passione ereditata dal padre Donato, tra i più apprezzati e validi maestri di scherma a livello nazionale. Oltre al ricordo, però, la giornata di sport sarà utile per sensibilizzare sulla donazione degli organi, obiettivo principale dell'associazione dedicata a Marta.

 

(fonte: Romasette.it)