TRAPIANTATI GLI ORGANI DI GIANLUCA. «IL MIO ANGIOLETTO SALVERÀ ALTRE VITE»

 

Il cuore è andato ad un bambino di 8 anni a Bologna, il fegato ad un piccolo di 4 anni di Bergamo. I due reni permetteranno di far vivere un dodicenne a Roma e un tredicenne a Torino, mentre i polmoni sono stati donati a ragazzino di Padova.

 

Sono stati trapiantati gli organi del piccolo Gianluca Irrera, il bambino di sette anni ucciso dal padre poliziotto che poi si è suicidato a Misilmeri. La madre del piccolo Gianluca ha autorizzato l'espianto del cuore, del fegato, dei polmoni e dei reni. «Il mio angioletto - ha detto la madre Antonella Cocuzza - salverà altre vite umane».

Il cuore - fa sapere il Centro Regionale Trapianti della Sicilia - è stato trapiantato all'ospedale Sant'Orsola Malpighi di Bologna su un bambino di 8 anni affetto da cardiomiopatia dilatativa. Il fegato è andato agli ospedali Riuniti di Bergamo per essere impiantato ad un bambino di 4 anni colpito da epatoblastoma. Un rene è stato trasferito al Bambin Gesù di Roma per un dodicenne con uropatia malformativa, l'altro è stato impiantato all'ospedale infantile di Torino su un ragazzo di 13 anni con displasia renale. La vita di un ragazzo quindicenne affetto da fibrosi cistica ricomincia invece a Padova grazie al trapianto di polmoni.

Saranno celebrati domani mattina a Palermo i funerali del piccolo Gianluca. Il bimbo è rimasto 24 ore in coma prima della sua morte cerebrale.

 

Fonte: Palermotoday, 20 maggio 2013