IN SCENA PER SENSIBILIZZARE ALLA DONAZIONE DI ORGANI.

 

In vista della Giornata nazionale della donazione, in programma domenica 26 maggio in tutta Italia, l'Associazione cardiotrapiantati Italiani onlus - sezione di Roma promuove lo spettacolo teatrale "Appunti e scritti di un trapianto di cuore", scritto, diretto e interpretato da Simone Fraschetti, Lisa Rosamilia e Giada Bernardini. Una messa in scena dal sapore testimoniale e autobiografico, visto che Simone ha sperimentato sulla sua pelle fin da piccolo una grave cardiopatia e che oggi vive grazie al dono di un nuovo cuore. Un trapianto di cuore, quindi, portato in scena da chi l'ha vissuto attraverso la parola, la danza e la musica: una storia emozionante raccontata con coraggio e ironia.

Appuntamento domenica 19 maggio, alle ore 18, presso il Teatro Vigna Murata, all'interno del complesso parrocchiale di S. Giovanna Antida Thouret (via Roberto Ferruzzi, 110 - quartiere Fonte Meravigliosa). L'ingresso è a offerta libera.

«L'iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull'importanza della donazione di organi e tessuti - sottolinea Tonino Badaracchi, vicepresidente vicario della onlus -. Abbiamo ritenuto di organizzarla per informare in merito alla donazione di organi. Infatti lo spettacolo vuole evidenziare l'importanza della donazione, con tutti i risvolti positivi del gesto».

Sarà presente un rappresentante del Centro regionale trapianti Lazio.

«Sono nato 34 anni fa con una cardiopatia congenita estremamente rara - racconta Fraschetti -. Ho trascorso un'infanzia serena, vivendo la malattia non come un limite ma come uno stimolo. Poi, dopo vari interventi chirurgici, a 25 anni il mio cuore ha cominciato a cedere. Nell'agosto 2003 sono entrato in lista di attesa presso il Centro trapianti del Policlinico S. Orsola/Malpighi di Bologna. Dopo 41 giorni arriva la telefonata: "Buongiorno, è arrivato un cuore per lei. La aspettiamo in ospedale: venga il prima possibile". Durante quella lunga notte ho voltato pagina, anzi, ho terminato un volume per iniziare a scriverne un altro. E ora, da autore, regista e attore teatrale, ho deciso di condividere la mia storia nell'unico modo possibile per me: portandola in scena».

Costruito attorno a un impianto scenografico fatto di porte e finestre, lo spettacolo affronta il trapianto come un rituale di passaggio. «Esiste una condizione che precede l'intervento, poi c'è il rituale, il trapianto di cuore, e dopo, la nuova vita di un essere umano. Le porte e le finestre rappresentano quindi la soglia tra il "prima" e il "dopo" - spiega Simone -. Abbiamo scelto di raccontare il trapianto attraverso una prosa distaccata e ironica, mentre la danza e la musica individuano pensieri ed emozioni che la parola non può esprimere». E aggiunge: «Portiamo in scena la mia storia per informare chi non sa cos'è un trapianto, per rassicurare chi attende, per ringraziare chi ha donato, e per condividere con tutti un'esperienza straordinaria».

La messa in scena è curata da Pescatori di Poesia e Matroos. Danze di Lisa Rosamilia, musiche di Giada Bernardini; alle luci Pamela Adinolfi, video di Francesco Morabito, mentre l'assistente alla scenografia è Fabio Sabaino.

 

Info: Acti Roma, actiroma@tiscali.it, 338.1793500

Ufficio stampa: Laura Badaracchi, laura.bad@libero.it, 339.5397805

 

 

Documenti scaricabili:

La locandina dello spettacolo

Il comunicato stampa