SALUTE: AL SAN CAMILLO - FORLANINI UNA TARGA PER I DONATORI DI ORGANI

 

Inaugurata accanto al Day Hospital trapianti di cuore l'insegna voluta dalla sezione romana dell'Associazione cardiotrapiantati italiani per promuovere la donazione. 300 gli interventi effettuati in questi anni.

 

Si trova presso il giardino antistante il Padiglione Puddu, accanto al Day Hospital trapianti di cuore dell'azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini, la targa commemorativa dedicata ai donatori di organi, inaugurata questa mattina, 10 aprile, dalla sezione romana dell'Associazione cardiotrapiantati italiani (Acti). Un gesto "per commemorare tutti i donatori di organi e promuovere la donazione", ha sottolineato il cardiochirurgo Francesco Musumeci, direttore del Dipartimento cardiologico presso il San Camillo - Forlanini e presidente dell'associazione Acti Roma, ricordando i circa 300 trapianti di cuore effettuati in questi anni al San Camillo - Forlanini.

Per il direttore generale dell'azienda ospedaliera Aldo Morrone "occorre sensibilizzare alla donazione e anche alla cura dei luoghi in cui si svolge". Quindi ha ricordato di aver chiesto alla Regione Lazio "quattro milioni di euro per poter ristrutturare gli ormai ex nuovi padiglioni della cardiologia. è importante che cittadini e associazioni appoggino questa domanda". Anche perché "i trapianti registrano una lieve crescita a Roma e nel Lazio", ha riferito il professor Domenico Adorno, direttore del Centro regionale Trapianti Lazio.

Intervenuto, durante l'inaugurazione, anche il consigliere d'opposizione di Roma Capitale Paolo Masini, che ha ricordato "la possibilità di apporre la dicitura "Donatore di organi e tessuti" sulla carta d'identità", portata avanti dal Comune di Roma ma "ancora ferma dal punto di vista burocratico". A portare la propria testimonianza, il presidente nazionale dell'Acti Nevio Toneatto, trapiantato di cuore da 7 anni. "Dal 23 novembre 1985, data del primo trapianto di cuore avvenuto a Padova, sono circa 9mila i trapiantati di cuore in Italia - ha riferito -. E molti di loro hanno una lunga sopravvivenza: ne ho incontrato uno trapiantato da 28 anni", ha proseguito, auspicando: "Noi trapiantati dobbiamo testimoniare la solidarietà che abbiamo ricevuto con il dono di un nuovo cuore e il regalo di vita che ci hanno fatto gli amici donatori, donando tempo e vita a chi attende la vita. E va ascoltato il grido che si eleva da queste cattedrali del dolore".

Al termine dell'inaugurazione una targa di encomio è stata consegnata da Musumeci ad Aureliana Russo, mamma di Marta Russo, presidente dell'associazione intitolata alla figlia tragicamente scomparsa e donatrice di organi, e alla moglie di Paolo Tufi, trapiantato 42enne prematuramente scomparso a causa di un infarto. Quindi si tornerà a parlare di trapianti il prossimo 26 maggio, data in cui il ministero della Salute ha fissato la Giornata per la donazione degli organi. A ricordarlo è proprio Acti Roma, fondata il 19 novembre del 2004, "grazie all'adesione dei pazienti trapiantati di cuore, dalle loro famiglie, dai medici e infermieri dell'Unità operativa di cardiochirurgia del San Camillo - Forlanini, diretta dal Prof. Francesco Musumeci, che ha accettato di presiederla sin dalla fondazione", racconta Tonino Badaracchi, vicepresidente vicario. Appuntamento quindi al 26 maggio, insieme a tante associazioni che si occupano di donazione.

Fonte: Roma Sette

 

10 aprile 2013