UNA TARGA PER COMMEMORARE TUTTI I DONATORI DI ORGANI

 

Circa 300 i trapianti di cuore effettuati al San Camillo in questi anni, mentre sono circa 9mila le persone che in Italia hanno ricevuto un nuovo cuore. "Ancora ferma al Comune capitolino la possibilità di indicare la volontà di donazione degli organi sulla carta d'identità", ha osservato il consigliere di Roma Capitale Paolo Masini

 

Un appello alla donazione di organi e a ricordare i donatori. Lo hanno formulato gli aderenti all'Associazione cardiotrapiantati Italiani (Acti) - sezione di Roma - onlus, inaugurando questa mattina una targa commemorativa dedicata ai donatori di organi. La cerimonia si è svolta presso il giardino antistante il "Padiglione Puddu", accanto al Day-Hospital trapianti di cuore dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma. Un gesto "per commemorare tutti i donatori di organi e promuovere la donazione", ha sottolineato il professor Francesco Musumeci, cardiochirurgo, direttore del Dipartimento cardiologico presso il San Camillo-Forlanini e presidente dell'associazione Acti Roma, che aggiunge: "Sulla targa è incisa la frase "Giardino dedicato ai donatori di organi". In questi anni al San Camillo-Forlanini sono stati effettuati circa 300 trapianti di cuore".

"Occorre sensibilizzare alla donazione e anche alla cura dei luoghi in cui si svolge", ha auspicato il direttore generale dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, Aldo Morrone, ricordando di aver chiesto alla Regione Lazio "quattro milioni di euro per poter ristrutturare gli ormai ex nuovi padiglioni della cardiologia. è importante che cittadini e associazioni appoggino questa domanda". Anche perché "i trapianti registrano una lieve crescita a Roma e nel Lazio", ha riferito il professor Domenico Adorno, direttore del Centro regionale Trapianti Lazio.

Il consigliere di Roma Capitale Paolo Masini, esponente dell'opposizione (Pd), ha ricordato "la possibilità di apporre la dicitura "Donatore di organi e tessuti" sulla carta d'identità: un'iniziativa portata avanti dal Comune di Roma ma ancora ferma dal punto di vista burocratico. Eppure molti Comuni ci stanno contattando, dalla Val d'Aosta a Perugia, per adottare lo stesso provvedimento nei loro territori".

È intervenuto anche il presidente nazionale dell'Acti Nevio Toneatto, in arrivo da Udine, trapiantato di cuore da sette anni: "Dal 23 novembre 1985, data del primo trapianto di cuore avvenuto a Padova, sono circa 9mila i trapiantati di cuore in Italia. E molti di loro hanno una lunga sopravvivenza: ne ho incontrato uno trapiantato da 28 anni", ha riferito, auspicando: "Noi trapiantati dobbiamo testimoniare la solidarietà che abbiamo ricevuto con il dono di un nuovo cuore e il regalo di vita che ci hanno fatto gli amici donatori, donando tempo e vita a chi attende la vita. E va ascoltato il grido che si eleva da queste cattedrali del dolore".

Infine il professor Musumeci ha consegnato una targa di encomio alla signora Aureliana Russo, madre di Marta Russo - presidente dell'associazione intitolata alla figlia tragicamente scomparsa e donatrice di organi (www.martarusso.org) - e alla moglie di Paolo Tufi, trapiantato 42enne prematuramente scomparso a causa di un infarto. Intanto Acti Roma, insieme all'Associazione italiana donatori organi (Aido) e ad altre associazioni, si prepara a vivere, insieme a tante altre associazioni, la prossima "Giornata per la donazione degli organi", fissata al 26 maggio prossimo dal Ministero della Salute.

"L'Associazione cardiotrapiantati italiani (Acti) - Sezione di Roma - onlus è stata fondata il 19 novembre 2004 grazie all'adesione dei pazienti trapiantati di cuore, dalle loro famiglie, dai medici e infermieri dell'Unità operativa di cardiochirurgia dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, diretta dal Prof. Francesco Musumeci, che ha accettato di presiederla sin dalla fondazione", riferisce Tonino Badaracchi, vicepresidente vicario.

 

Per informazioni: Tonino Badaracchi, vicepresidente Acti Roma, 338/1793500, actiroma@tiscali.it, www.actiroma.it

UFFICIO STAMPA: Laura Badaracchi, 339/5397805, laura.bad@libero.it

 

10 aprile 2013