14 MARZO 2012: REGIONE LAZIO "INDIETRO TUTTA" ALLA NOMINA DI UN DENTISTA PRESIDENTE DELL'AGENZIA REGIONALE TRAPIANTI LAZIO.
(Fonte: www.malatidireni.it)

 

La mancata pubblicazione dei curricula del Presidente e dei 2 V. Presidenti dell'Agenzia Regionale dei Trapianti non poteva che sollevare curiosità. Sono passate 24 ore dalla nostra diffusione della notizia. Il Corriere della Sera con un approfondito articolo pubblica i dati essenziali degli eletti, dove si evince chiaramente un accordo politico in Consiglio Regionale. Giuseppe Scaramuzza segretario di Cittadinanzattiva Lazio chiede il ritiro del decreto.

"Non hanno i requisiti, chiediamo l'immediato ritiro del decreto. Siamo scandalizzati e preoccupati per la sicurezza dei pazienti in attesa di trapianto. Nominare un dentista e un ferroviere della Cgil alla carica rispettivamente di presidente e vicepresidente non è accettabile. C'è un limite a tutto. È davvero così difficile in questo Paese far valere il merito e le competenze senza nessuna appartenenza partitica? E poi la nomina è avvenuta senza nessun curriculum accessibile. Chiediamo che si rendano pubblici sul sito della Regione i curricula per essere smentiti. Queste nomine ci fanno pensare a un vero e proprio accordo tra maggioranza ed opposizione ed in particolare con il Partito Democratico".
Alle ore 11,00 la Regione Lazio con una nota della Adnkronos ordina "indietro tutta":

Roma, 9 mar 11:00. (Adnkronos) - "Contrariamente a quanto pubblicato oggi su un quotidiano, non è stata effettuata alcuna nomina relativa ai vertici dell'Agenzia regionale per i trapianti". È quanto precisa una nota della Regione Lazio, riferendosi alla notizia riportata da un quotidiano sulle polemiche per la nomina di un dentista alla guida dell'agenzia regionale per i trapianti. "Il decreto a cui si fa riferimento nell'articolo - prosegue la nota - esprime una mera designazione da parte del Consiglio regionale che deve essere sottoposta alla presidenza della Giunta regionale per verificare la rispondenza o meno ai requisiti necessari". "La nomina dei vertici dell'Agenzia - continua - viene formalizzata, infatti, esclusivamente con decreto della presidente della Regione Lazio, come previsto dallo Statuto regionale, sia per quanto concerne il presidente dell'Agenzia, per il quale non è richiesta la designazione da parte del Consiglio, sia riguardo ai due vicepresidenti nonché del collegio dei revisori, designati, e non nominati, dal Consiglio regionale".

Giulia Rodano, consigliere regionale vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio commenta la vicenda: "La mancata ratifica di una nomina sbagliata è semplicemente un atto dovuto: l'agenzia regionale dei trapianti ha una funzione tecnico - scientifica, ed è ovvio che a gestirla debbano essere scienziati esperti, non manager indicati dai partiti. La legge istitutiva parla di almeno 'due esperti' tra presidente e i due vicepresidenti. È quindi doveroso, innanzitutto, che la Commissione Sanità della Regione Lazio acquisisca al più presto i curricula e si pronunci sulla questione - aggiunge - E mi auguro poi che intervenga tempestivamente anche il ministro Balduzzi, prima della firma della delibera d'insediamento da parte del Presidente della Giunta. Mi auguro che anche il ministro chieda l'accesso ai curricula, perché se è vero che il Servizio sanitario regionale del Lazio è sotto costante osservazione, sarebbe anche auspicabile che ad evitare nuovi sprechi, nuovi errori, nuove scelte incongrue ci fossero talvolta interventi preventivi del Governo".

Dopo la denuncia l'indietro tutta e le inevitabili polemiche politiche. In serata il Tar ha accolto la richiesta di sospensione del provvedimento di designazione rinviando alla camera di consiglio del 28 marzo per la discussione. A presentarlo è stato l'avvocato Gianluca Piccinni che tutela gli interessi dell'attuale commissario dell'Agenzia per i trapianti del Lazio, il professor Carlo Umberto Casciani. Per l'avvocato, "è un provvedimento ambiguo, con numerosi vizi procedurali e difformità rispetto alla Statuto dell'Agenzia".